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04 dicembre

vaccavallo

il tempo si rivela sempre troppo breve negli internet point quindi mi limiterò a raccontarvi due cosette di sto viaggio che vi faranno ridere un po':
 
che viaggio sarebbe senza qualche forma di sfiga che pare essere incombente in ogni momento di gioia e felicità? forse per riequilibrare le tante belle cose che sto vivendo? ebbene: ieri ho scoperto di aver mandato da qui all'italia verso un numero che probabilmente non so neppure di chi sia 50 sms bianchi al costo di un euro cadauno...puttana vacca la miseria lurida....e perchè non bastava stanotte montezuma ha deciso di apparirmi come una divinità un po' bastarda: tremori, febbre, vomito e merdaccia flaccida....veramente orrendo. menomale che stamattina stavo già meglio e cosi siamo andati a fare una passeggiata a cavallo di 4 ore..magnifico (tranne l'ultimo pezzo in cui montezuma ha voluto tornare a trovarmi...cmq...ridete, ridete...amici miei...io intanto domani farò il bagno in un fiume meraviglioso e forse riuscirò pure a vedre un discorso del subconmandante insurgentes marcos che passera`proprio da ste parti! a presto besos
30 novembre

oaxaca

solo duye righe che sto correndo a prendere il bullmann: siamo stati a oaxaca...meraviglia, abbiamo incontrato il vero mexico! a presto le foto e i racconti besos hasta la vista!(y la victoria!)
25 novembre

chiapas...

bene sta arrivando il momento tanto atteso: mercoledi partiamo per il chiapas....sono emozionato e felice, ma allo stesso tempo pieno di pensieri, di quei pensieri che il viaggiare ti porta a compiere...penso di certo di aver capito che la mia prossima esperienza fuori dall'italia dovra' in qualche modo essere un'attivita' e non il puro viaggiare, non perche' non ami farlo, ma perche' sento la necessita' di portare a casa non solo le immagini e i sapori di un luogo ma anche delle amicizie, delle reti sociali che un viaggio fatto di nomadismo puro non permette di tessere. la differenza sostanziale di un mese in giro per il chiapas, lo yucatan e citta' del messico, e un mese in un villaggio del chiapas sono ben diverse c ome esperienze...e io ora mi rendo conto di necessitare la seconda, anche se per come ci siamo organizzati faremo la prima(con gran gioia in ogni caso!!!!). resta il fatto che questo mi ha permesso di capire cosa voglio fare in futuro, come esperienza fuori dalla mia ormai amata torino.

a parte questo in questi giorni abbiamo visto un po di citta del mex ma sopratutto ci siamo iniziati ad ambientare (due o tre giorni sono necessari per ristabilire i ritmi biologici!). e' stao un bene iniziare da una situazione calma e tranquilla cosi mercoledi quando partiamo saremo ben equilibrati e pronti a goderci ogni momento.

per ora ho potuto constatare come il cibo qui sia un  che di folkloristico e quasi ossessivo.

una cosa triste ho constatato qui in citta': l'influenza statunitense e' molto piu' forte di quel che credevo ..la gente tende ad essere di un consumista spaventoso e gli indios sono trattati peggio che gli zingari da noi...sono considerati la feccia, e lo status simbol e' piu' importante dell'occuparsi delle problematiche di quelle persone a cui e' stata di fatto sottratta la terra centinaia di anni fa. il movimento zapatista di liberazione nazionale qui in mex city non si sente, lo sapevo ma ora che tocco con mano il silenzio mass mediatico e collettivo dei messicani nei confronti di un movimento di quella portata mi intristisce un po'...ma c'era da aspettarselo...una cosa l'ho capita: che se mai andro' a vedre gli states, non voglio andarci da turista e basta perche' non saprei sopportarli e mi farei espellere subito...le contraddizioni l'ipocrisia e l'arroganza dei gringos e dei loro succubi é passibile di tritolo...

cmq..passiamo ad altro:

IL MIO COMPLEANNO: ra mi ha svegliato con i regali che mi aveva preso in anticipo in italia: una torcia mini da vero escursinista, una bussola strafica e un libro di massimo carlotto: "il fuggiasco"che ho gia´ iniziato ad apprezzare...un gran personaggio non c'é che dire...meraviglioso svegliarsi cosi con la donna che ami li vicino...

dopo el desajuno (colazione) siamo andati a vedere il giardino zoologico di cittá del messico: da una parte meraviglioso perché vedi gli animali di tutto il mondo e ne rimani affascinato, dall'altra vederli in gabbie mascherate da spazi aperti e liberi fa tristezza. inoltre all'ingresso libero un poliziotto mi ha fermato e sequestrato un pacchhetto di sigarette (ce ne erano solo 5 ma mi ha fatto girare i coglioni). osservare gli animali per me é puro piacere, peró non posso negare che mi sono sentito preso per il culo quando la polizia ha detto che non si puó entrare con cibo nel parco per non dare da mangiare agli animali e poi dentro trovi un mac donald e altri negozi di catene statunitensi che ti vendono panini. ecco, a quel punto ti fanno girare i coglioni...ma fatto sta che qui funziona cosí...alla sera siamo andati a mangiare fuori con suo papá che mi ha regalato un orologio dei pumas!poi ve lo faró vedere!cmq la serata sié conclusa con una piccola festyicciola nel locale! bello.

altro? ora sono in camera di raffaella(la sua camera in casa di suo papá) e scrivo, cosi ho lasciato un po di tempo a lei per stare col suo papá e parlare un po'.

E ORA PER FINIRE IL VIAGGIO:

la nostra prima tappa sará Oaxaca, nell'omonimo stato. io e ra zaino in spalla, tipo un interrail senza treno ma con pullmann nell'immensitá degli stati uniti messicani...un vero sogno che si realizza...non ho speranze precise, solo voglia di annusare l'aria ogni giorno in un posto diverso...e magari conoscere qualche compagno di viaggio da incontrare e perdere sulle polverose strade di questo immenso paese...dormiremo in ostelli e viaggieremno su pullman con la speranza di incappare sempre in qualche imprevisto piacevole...con l'ottimismo dalla nostra e la fortuna a coprirci il culo...alla prossima amici miei...hasta luego!EZLN aspettaci!

22 novembre

e' iniziato

buenos dias! questo e' il mio primo intervento sul blog e sono onorato di farlo direttamente da citta' del messico.
ieri mi sono svegliato alle 4:50 con mio padre che mi russava nell'orecchio e oggi mi sono svegliato in un letto mai visto, in una stanza mai vista in una citta mai vista in un paese mai visto in un continente mai visto. meraviglioso.
mi si sta avveradno un sogno che come sempre e' diverso da come immaginavo a priori, un sogno fatto di tratte aeree che si rivelano in sintonia con la mia volonta' di vedere almeno dall'alto le meraviglie del nord america...
partenza alle 7:30 non prima di aver con gioia visto manuel e irene che di corsa e di primissimo mattino hanno raggiunto me e raffaella a caselle portandoci due pacchetti di caramelle e emozionandoci per questo gesto meraviglioso...arrivo dopo un'ora e mezzo a francoforte...un luogo decisamente poco accogliente...tedeschia di germania non mi´e' piaciuta cosi di primo acchito...ma non mi fotte nulla...non e' la mia destinazione...ecco che dopo 5 ore di vuoto in aereoporto finalmente saliamo sul nostro caro boing 747 lufthansa e si parte...e in quel momento mi rendo conto che la tratta francoforte - mex city non e' tipo linea retta sull'oceano, ma in linea parabolica che sfiora il polo nord...dal quell'oblo' a 11000metri di altezza si sono delineate cosi sotto di me le coste della groenlandia e poi giu' a scendere, del nord del canada, quelle coste frastagliate che ogni amante di risiko conosce come quebec e poi le grandi pianure dell'est usa fino a new orleans...e infine golfo del mex...verso le 19 ora mex (le 2am in italia) e' comparsa una distesa oceanica di luci pullulanti, un brulichio di lucciole meccaniche che infestavano le vie di una citta' enorme...siamo arrivati.
 
questo e' ieri...oggi invece piu' che altro mi sto ambientando...tra poco vado a fare pranzo (sono le 5 pm) ma non ci siamo spostati oggi se non per fare la spesa qui vicino con la compagna del padre di ra. tempo di integrazione biologica. il primo impatto resta la confusione mista a tranquillita' che qui si respira. ora con ra studiamo il da farsi per domani che sara' la prima vera escursione in questa megacitta'.
il papa' di ra lavora per una azienda di abiti per lo sport, appena entrati nel suo ufficio ci ha fatto conoscere il capo degli ultra' dei pumas...che ridere...tra l'altro il logo dei pumas e' fichissimo e quello degli ultra' ancora di piu'! evviva!
a parte questo la mia testa gira per le troppe informazioni che assimilo...usi costumi e modi di fare  edi dire che mi destabilizzano e d'altra parte mi riempiono di curiosita' e voglia di scoprire e vivere...alla prox amici lettori hasta luego
 
w zapata!!!!